Hygge il segreto della felicità

casa hygge

Hai mai sentito parlare di Hygge? C’è stato un periodo in cui se ne parlava spesso, direi che era diventato trendy, poi il concetto Hygge si è un po’ perso. Causa forse delle vite frenetiche che non permettono di dedicare a sé stessi e agli altri del tempo di qualità? Forse. O forse perchè non è un concetto che purtroppo fa parte del nostro DNA. Sta di fatto che se dall’ultimo rapporto mondiale sulla felicità dell’ONU, i danesi insieme a finlandesi e norvegesi (tutti paesi del nord, sarà un caso?) sono stati definiti i popoli più felici al mondo, un motivo ci sarà.

Hygge infatti è una parole di origine danese, per la precisione deriva dalla parola germanica hyggja che significa in sostanza stare bene, sentirsi soddisfatti. Difficile trovare una traduzione esatta di questo termine.

hygge il segreto della felicità

Cosa significa Hygge?

Hygge (si pronuncia ügghe) è il metodo danese dei piaceri giornalieri, la via della felicità.

E’ un modo di vivere il quotidiano, è essere accoglienti, creare atmosfere piacevoli e intime. E’ un insieme di tante cose che tutte insieme creano pace, amore e unione e, di conseguenza, felicità. E’ un atteggiamento da adottare non solo con gli altri ma anche con sé stessi. Anzi, per come la vedo io, questa attenzione deve prima di tutto andare verso sé stessi.

Per la legge della risonanza (legge di attrazione, psicologia quantistica o come vuoi chiamarla), ovvero che l’ambiente risponde in base alla tua vibrazione, cominciare a praticare Hygge da soli è un buon punto di partenza per vivere meglio ed essere felici insieme agli altri.

Gli altri possono essere la famiglia, gli amici, i colleghi e chiunque faccia parte della tua vita in qualche modo.

come fare hygge

Come vivere Hygge?

Casa tua o anche solo la tua camera deve diventare il tuo nido Hygge. Accendere candele, mettere in sottofondo musica piacevole e rilassante, prendersi cura di sé non è sufficiente ma è già un punto di partenza. Anche leggere un libro, fare un dolce, sistemare le piante, fare un giro in bici, dipingere o qualsiasi cosa ti faccia stare bene può essere Hygge. Si parte dalle piccole cose, eliminando il superfluo e avendo cura dei dettagli che sembrano insignificanti ma che in realtà sono fondamentali se non per la felicità, per lo meno per una stabile serenità.

La prima cosa da fare è imparare a riconoscere le cose non essenziali per poi togliergli importanza e concentrarsi sulle cose che davvero contano. Occuparsi dell’essenziale e cercare cosa ci fa stare bene davvero è un ottimo modo per conoscersi meglio e scoprire i propri talenti.

Libertà quindi dai condizionamenti dell’ambiente, dei social, degli schemi mentali, dal “così si deve fare, così si deve dire” che ci hanno allontanato da noi stessi e resi una delle popolazioni più insoddisfatte e lamentose.

Già questo è un ottimo traguardo.

hygge felicità

Occuparsi e non pre-occuparsi

Ampliamo un po’ il discorso inserendo qualche pensiero un po’ più orientale ma che si sposa bene con il concetto Hygge.

L’atteggiamento mentale deve essere quello del qui e ora, ne avrai certamente già sentito parlare. Sto facendo una cosa, penso a quello che sto facendo e a nient’altro. Quante volte guardiamo un film o leggiamo un libro e il pensiero va altrove, magari a qualche problema sul lavoro o a una discussione che non ci è andata giù? Questo è un semplice esempio di cosa significa non essere attenti al momento presente ed è un atteggiamento di cui non ci rendiamo conto. Lo abbiamo anche nei confronti dei nostri genitori, figli, fratelli e amici e non significa certamente che non siano importanti! E’ solo una brutta abitudine che abbiamo acquisito nel tempo. Se fai caso ai bambini quando giocano stanno vivendo il momento presente come fosse l’unico momento, come se il resto del mondo non esistesse. Forse ti stupirà sapere che hanno pienamente ragione e musicisti, pittori e artisti lo sanno bene!

Lo schema è lo stesso.

Occuparsi delle cose man mano che si presentano e dargli totale attenzione in quel preciso momento è l’atteggiamento che abbiamo dimenticato e sostituito con il preoccuparsi. Pre-occuparsi significa che siamo concentrati su qualcosa che deve ancora accadere, sempre ammesso che accada, ma anche e forse capita più spesso, su qualcosa che è già successa rimuginando ore e ore su un fatto che in ogni caso non si potrà cambiare.

hygge famiglia amici

Hygge in famiglia e con gli amici

Hygge non è solo una casa accogliente, calda, con oggetti e mobili dai colori piacevoli, musica e candele, è anche un modo caldo di rapportarsi con gli altri per creare intimità e unione.

La casa è il luogo dove si crea la felicità quindi la parola casa diventa sinonimo di nido o rifugio.

Un posto piacevole dove tornare la sera, dove riunirsi con la famiglia o gli amici a chiacchierare, preparare la cena e passare bei momenti insieme.

In una casa Hygge non c’è nessuno che è più importante di qualcun altro, non c’è nessuno che ha il monopolio del telecomando o della discussione come fosse un comizio. Si sta insieme ad amici e famigliari per il piacere di mangiare e bere chiacchierando di qualunque cosa, anche dei problemi ma è il modo in cui lo si fa che è diverso. Quindi bando alle lamentele, ai giudizi negativi, alla rabbia e alle discussioni.

hygge musica

E’ possibile una vita Hygge?

Sembra difficile per un non danese, vero? Loro sono nati con questo concetto e lo insegnano anche ai loro figli, però sono convinta che con un po’ di pratica, anche noi possiamo riuscirci. I nostri atteggiamenti sono abitudini e le abitudini così come si acquisiscono, si possono perdere o modificare.

Hygge per noi “non nordici” non è semplice, ma possiamo cominciare abbandonando atteggiamenti non nostri per dimostrare… chissà che cosa e chissà a chi! Quindi:

  • Far cadere le maschere, i paletti e le protezioni per diventare se stessi è il punto da dove parte tutto
  • Non reagire all’arroganza e preferire discussioni piacevoli dove ci si scambiano punti di vista senza che nessuno pretenda di aver ragione
  • Considerare i nostri amici, la nostra famiglia e noi stessi come facessimo parte di un gruppo dove si fanno le cose insieme e ognuno dà un mano

Come tutti sarai circondata da persone lamentose, vanitose e litigiose, il primo passo è sorridere e voltargli le spalle, chiunque egli sia. Il resto vien da sé, quando ti renderai conto che togliersi quella pesantezza dalle spalle è già un passo verso la felicità, allora creare un ambiente Hygge diventa un’esigenza e non sarà più così difficile realizzarlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: