Meditazione: tecniche e benefici

Meditazione_ tecniche e benefici

Non è affatto semplice parlare di meditazione, le tecniche e i benefici che derivano da questa pratica sono innumerevoli. Qualunque tecnica di meditazione si scelga va bene, l’importante è che sia adatta a noi e più avanti vedremo quali sono le più note.

Dopo tanto scetticismo, anche la scienza si è accorta che la meditazione porta benefici non solo a livello emotivo ma anche fisico. Sui benefici della meditazione esistono oltre 3000 studi scientifici. Molti medici la consigliano insieme allo yoga e a pilates come valido aiuto contro lo stress, la depressione anche post partum, sbalzi di umore, ansia e attacchi di panico.

cos'è la meditazione

Non c’è un tipo di meditazione migliore di un altro, tutti portano allo stesso obiettivo: la consapevolezza.

Le tecniche sono tante perchè siamo tutti diversi e certamente a chi si avvicina per la prima volta alla meditazione non si possono proporre cose troppo complesse. La meditazione è un percorso e ognuno ha il suo, non esiste un percorso identico ad un altro.

Cos’è la meditazione?

Comunemente si pensa che la meditazione sia avere la mente sgombra da pensieri, per questo motivo ho sentito tantissime persone affermare di non essere in grado di meditare. In realtà è esattamente il contrario. Meditare non significa non pensare a niente, è impossibile avere la mente vuota da pensieri, durante la meditazione infatti ce ne rendiamo conto. Durante la giornata abbiamo troppe cose da fare per renderci conto che abbiamo una radio in testa sempre accesa.

La parola meditazione deriva dal latino “meditatio”, cioè riflessione. Già da questo si può comprendere che non si azzerano i pensieri ma si fa un lavoro diverso e molto profondo su di essi.

Durante la meditazione ci distacchiamo dalle voci che risiedono nella nostra testa, abbiamo la possibilità di ascoltarle (o vederle) da spettatori non coinvolti emotivamente, siamo osservatori esterni. E’ uno stato della mente in cui siamo ricettivi ma non attivi.

Swami Kriyananda diceva: “Nella preghiera parliamo a Dio, mentre nella meditazione ascoltiamo la Sua risposta.”

Ci sarebbe qualcosa da dire sulla preghiera e su Dio anche se ora non è il caso perchè si farebbe un discorso troppo lungo. Intendi le sue parole in senso più ampio. Non sta parlando del Dio della chiesa e della tipica preghiera “ti prego fammi vincere all’enalotto” e magari non compri neanche il biglietto.

Mettersi nella condizione mentale di guardare con distacco emozioni, paure, situazioni porta più facilmente alla comprensione e alla soluzione. Ascolti (vedi o senti) appunto, la risposta.

meditazione tecniche e benefici

Perchè meditare?

I perchè della meditazione sono tanti. Sicuramente siamo più in pace con noi stessi, abbiamo la possibilità di risolvere parecchi problemi psicologici e blocchi emotivi che ci impediscono di essere felici. Impariamo presto ad avere un rapporto diverso nei confronti delle difficoltà e delle persone che in qualche modo sono nocive. I perchè si scoprono man mano che si pratica la meditazione, quelli a mio parere fondamentali sono:

  • Capisci chi sei, cosa non scontata. Spesso alla domanda “chi sei?” si risponde con il mestiere/scuola che stiamo frequentando. Hanno chiesto chi sei, non cosa fai
  • Comprendi quali sono i tuoi veri talenti
  • Qual è il TUO REALE percorso e quello invece dettato dal tuo ego, dalla società, dalla famiglia ecc.
  • Hai la possibilità di riconoscere gli schemi mentali penalizzanti che ti hanno messo in testa fin da piccolo e acquisisci la capacità di spezzarli.

Anche solo questi punti sono sufficienti per capire l’importanza di quel momento in cui ti dedichi solo a te stesso.

Chi può fare meditazione?

Chiunque, dal bambino al nonno. Non c’è niente e nessuno che impedisca di meditare qualsiasi sia l’età, il lavoro o sesso. Un manager con la meditazione può controllare lo stress, ma anche una casalinga può fare altrettanto. Gli artisti e i creativi possono approfondire le loro intuizioni. Ognuno troverà il suo modo migliore per trarre benefici dalla meditazione.

chi può fare meditazione

Tecniche di meditazione

Come ti dicevo, le tecniche sono praticamente infinite, per ognuna di loro ci sono decine di varianti. Qualsiasi cosa ci permetta di calmare la mente e isolarci dal rumore esterno è meditazione. Esistono tecniche statiche e dinamiche e altre contemplative. La più semplice potrebbe essere camminare in mezzo alla natura o in riva al mare a piedi scalzi. La camminata consapevole, cioè camminare ad una velocità che ci permetta di sentire bene il passo, è una delle versioni dinamiche che ci portano nel qui e ora. Ad ogni passo si deve sentire il punto di appoggio, la rollata del piede e lo stacco/spinta per il passo successivo. Camminiamo tutti i giorni, che ci sarà di meditativo? Prova a portare l’attenzione sul piede, a come tocca il terreno, dove poggia e accompagnare il movimento con il respiro e lo scoprirai. Se si fa la camminata consapevole in mezzo alla natura si potrà provare un’esperienza difficile da immaginare.

Un altro metodo che i pittori conoscono benissimo perchè lo schema è lo stesso, sono i mandala da “dipingere” con la sabbia oppure i libri da colorare per adulti. Se il mandala di sabbia va poi lasciato al vento e spazzato via, i libri da colorare possiamo tenerli e magari i disegni più belli possiamo appenderli.

Il modo più comune di meditare però è il classico: seduti su una sedia o terra a gambe incrociate con gli occhi chiusi, si può fare comodamente sia a casa che fuori casa quando vogliamo. Ottimo la mattina presto oppure alla sera prima di dormire.

Respirazione

La meditazione dove si porta l’attenzione sul respiro è molto semplice, non serve nulla di particolare se non portare l’attenzione all’aria che entra dalle narici, ci riempie i polmoni e poi viene rilasciata. Le varianti sul metodo della respirazione sono moltissime, in alcune bisogna contare qualche secondo per l’inalazione, rimanere in apnea qualche altro secondo ed espirare lentamente. Altre uniscono la visualizzazione immaginando l’aria che entra di un colore particolare o come fosse una luce, e si espira immaginando altri colori o una sorta di fumo. Quello su cui oggi vorrei porre l’attenzione è il tipo di respirazione perchè ha la sua importanza.

perchè meditare

Respirazione di pancia o diaframmatica: è una respirazione profonda e porta molta calma. Ottima nei momenti di stress, nei periodi di tensione e prima di dormire anche quando si è già a letto. In pratica bisogna immaginare la propria pancia come un palloncino che si gonfia e si sgonfia, questo è anche un ottimo modo per massaggiare le l’intestino. E’ una respirazione ottima anche per allentare le tensioni alla zona lombare.

L’inspirazione deve interessare solo la pancia, metti una mano sul petto per controllare che non si muova, e l’espirazione deve essere naturale, non forzata.

Respirazione postero laterale: questa è la mia preferita in quanto permette un’ossigenazione profonda e un allungamento della colonna vertebrale. I polmoni vengono riempiti e svuotati interamente, è un fortissimo antistress ottimo per le donne perchè hanno l’abitudine ed una respirazione alta, cioè si possono notare le spalle che si muovono. La respirazione laterale si può facilmente trovare nello yoga e nel pilates perchè allunga naturalmente le curve delle colonna vertebrale, quindi è ottima per ritrovare la postura corretta. E’ una respirazione che dona anche forza muscolare e, riportando lo scheletro nella postura corretta, anche gli organi interni ne beneficiano. Io a lezione la spiego in modo semplice: bisogna mettere le mani sul torace proprio sotto alle ascelle (puoi farlo anche incrociando le braccia sul petto) e si visualizza l’aria che entra dalle narici e va dove sono posizionate le mani. Si espira dalla bocca con il viso rilassato, senza soffiare, portando fuori tutta l’aria. Noteremo che il torace si allarga e si restringe mentre le spalle e il petto non sono coinvolti.

Quando si avrà compreso il “giro” che deve fare l’aria per riempire i polmoni, allora si possono abbassare le braccia in una posizione naturale. Sembra una respirazione complicata, ed effettivamente non è immediata visto che respiriamo in modo diverso da sempre, ma è un’abitudine che non è difficile prendere.

mantra

Mantra

Le meditazioni con i mantra sono un po’ più difficili e a mio parere è meglio se si praticano quando si ha un po’ più di pratica. I mantra sono parole e frasi che hanno sì un significato ma quello che interessa maggiormente è il suono e la vibrazione che si ottengono con la ripetizione. I mantra vanno ripetuti 108 volte, esistono i mala per tenere il conto, la collanina con 108 sfere che avrai senz’altro visto molte volte. I mantra più noti sono senz’altro l’OM e il Gayatri ma ce ne sono centinaia se non di più e ognuno ha una specifica funzione e una vibrazione unica. La maggior parte sono in sanscrito ed è qui il problema: se la pronuncia è sbagliata, facilissimo che sia così, le vibrazioni cambiano. Non che succeda chissà cosa ma non si avrà quella vibrazione particolare. Per lo più sono meditazioni che si possono imparare nei centri ma abbiamo internet e youtube può venire in aiuto. Su youtube infatti ci sono parecchi video con i mantra recitati da guru e sacerdoti, alcuni sono ripetuti 108 volte e si possono seguire senza nessuna fatica.

Meditazione guidata

Questo è senz’altro il metodo più semplice e perfetto per iniziare. Con le meditazioni guidate da una voce, che dà indicazioni prevalentemente su cosa visualizzare, è più difficile distrarsi. In molte di queste meditazioni guidate vengono dette frasi che vanno ad agire sull’inconscio. Anche in questo caso youtube viene in aiuto, ci sono moltissime meditazioni guidate ma attenzione ai tanti guru improvvisati. Se vuoi provarle cerca le meditazioni di Louise Hay o Brien Weiss ma puoi trovarne altri anche in inglese.

I pro di queste meditazioni sono tanti, prevalentemente danno molta calma, ma per contro trovo che molte giocano un po’ troppo sull’emotività, questo è un mio personale parere.

Come meditare?

Il come è molto soggettivo, c’è chi preferisce stare seduto, chi a gambe incrociate, chi in ginocchio e a fine lezione di yoga si sta sdraiati. Quello che bisogna evitare è di addormentarsi quindi eviterei la posizione sdraiata a meno che non si stia facendo meditazione per dormire o lo chieda l’insegnante di yoga. In caso di insonnia è sicuramente meglio una meditazione piuttosto che rigirarsi nel letto, prendere melatonina o sonniferi.

Un altra cosa che dipende dai gusti personali è la musica. E’ vero che la musica potrebbe far viaggiare la mente più del dovuto ma è altrettanto vero che se si utilizza un certo tipo di frequenza l’esperienza cambia moltissimo. Ottimi anche i suoni della natura che, se non si ha la fortuna di poter avere a portata di mano parchi, mare o montagna, si possono trovare nelle app per lo smartphone.

La posizione corretta è in ogni caso con la schiena dritta, difficile da mantenere se si sta a gambe incrociate o seduti, meglio se si sta in ginocchio ma dopo un po’ possono venire dolori alle gambe. Esistono vari trucchetti per mantenere la posizione corretta ma in vendita puoi trovare cuscini di vari formati e piccole panche che sono ottime.

cosa serve per fare meditazione

Libri di meditazione

Esistono anche tantissimi libri che insegnano come meditare.

Una meditazione interessante è quella che ha studiato Virginio De Maio, l’autore di Filmatrix, puoi trovare il gruppo e la pagina su Facebook. Unisce la meditazione guidata alla fisica quantistica e alla visione di alcune scene di film che hanno la capacità di influenzare l’inconscio. E’ molto interessante e inusuale, ne ho provate alcune e mi sono piaciute molto, soprattutto la meditazione con le scene di The Giver – Il mondo di Jonas.

Un libro molto carino, coloratissimo e perfetto per chi comincia è Migliora la tua vita con la meditazione di Elena Benvenuti, Eifis editore.

Accompagna passo passo nel mondo della meditazione, spiegando brevemente ma esaurientemente cos’è la meditazione e propone anche un programma molto utile. Il libro è veramente carino e fresco, ottimo non solo per i principianti.

E ora si comincia!

Bene, ora sta a te decide come vuoi cominciare questo viaggio meraviglioso. Qualche minuto al giorno sono sufficienti per riportare serenità e una nuova energia quindi… Buona meditazione!

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